lunedì, aprile 24, 2006
 

IL THEREMIN: l'unico.strumento.musicale.che.si.suona.senza.toccarlo!

Non sò bene come mi sia imbattuto in tale strumento, inventato intorno al 1919 dal russo Lev Thermen.Fatto stà che nel mio immenso girovagare per la rete alla ricerca di sempre più notizie e curiosità dal mondo, mi imbattei in questo incredibile strumento musicale, poco conosciuto a causa della sua enorme difficoltà di utilizzo. Infatti per suonarlo,bisogna porre la mano fra due antenne che escono dal telaio dello strumento e, muovendola fra di esse, si controlla direttamente l'onda sonora, avvicinando e allontanando la mano da un'antenna, disposta verticalmente, si controlla l'intonazione mentre tramite l'altra, disposta orizzontalmente, si controlla il volume.Non è fantastico? modellare direttamente con la mano la musica,l 'onda.. è.. poetico.. non trovate?

Il suono classico del theremin, secondo i modelli, varia dal violoncello-violino fino a raggiungere caratteristiche vocali, e praticamente potrebbe interpretare virtualmente (credo) qualsiasi strumento, andando di fatto a creare, o meglio modellare, l'onda sonora.

L'apparizione più famosa del theremin rimane nientepopò di meno che quella nel film dei Led Zeppelin The Song Remains The Same, nel quale Jimmi Page, durante Whole Lotta Love, si diverte a fare qualche suono.

Qui sotto prendo a prestito varie parti dei siti per velocizzarvi la lettura delle parti più interessanti:

 

Il Theremin:Tra storia e leggenda

Lev Thermen, nato nel 1896, intorno al 1918 stava compiendo esperimenti per l'esercito, lavorando con particolari amplificatori e oscillatori che utilizzavano valvole termoioniche (di recentissima invenzione) si accorse che in certe condizioni si produceva un fischio che variava di frequenza avvicinando o allontanando la mano dai circuiti, incuriosito da questo fenomeno continuò a fare esperimenti fino ad inventare un vero e proprio strumento musicale cui diede il nome di eterofono.

Nel giro di pochi anni perfezionò l'invenzione e cominciò a proporlo nei circoli musicali, lui stesso era un violoncellista, riscuotendo un crescente interesse finché Lenin in persona dopo aver ascoltato lo strumento propose all'inventore di divulgarlo in Europa, probabilmente con l'intento di propagandare l'ingegno dei nuovi sovietici.

Thermen partì alla volta delle capitali europee, Berlino, Londra, Parigi, in quest'ultima, durante la sera della presentazione dello strumento, la polizia dovette intervenire per calmare i disordini provocati dalle migliaia di persone rimaste fuori del teatro, fu un enorme successo.

La svolta decisiva nella vita di Lev avvenne con il suo sbarco a New York nel 1928. Dopo aver presentato lo strumento ad una selezionata cerchia di musicisti e magnati (tra i quali il direttore d'orchestra Toscanini, il musicista Varese e l'industriale Ford), cominciò a lavorare alacremente fondando una sua azienda, organizzando concerti, perfezionando ed inventando varianti all'eterofono ribattezzato theremin (Lev aveva anglicizzato il nome in Leon Theremin). Importantissimo fu l'incontro con una sua giovane compatriota Clara Reisemberg naturalizzata in Clara Rockmore, la quale, non potendo proseguire per motivi di salute la sua attività di violinista, (era molto dotata, il primo concerto lo fece all'età di sette anni), si dedicò all'apprendimento del theremin divenendone in breve tempo la più importante e riconosciuta virtuosa.

Leon concesse alla RCA la licenza di costruzione commerciale del theremin, ma non fu un successo a causa della difficoltà d'utilizzo e della svalutazione galoppante (si era all'epoca della crisi mondiale dovuta al crollo di wall street) che ne rendeva proibitivo il prezzo d'acquisto.

Altre invenzioni sono partorite da Leon; Il theremin-cello, una specie di violoncello elettronico, il rithmycon, un generatore di ritmi, Il terpsitone tramite il quale un ballerino è in grado di produrre musica muovendosi e diversi dispositivi d'allarme che fecero la fortuna della sua azienda, la Teletouch, Leon divenne in breve tempo milionario.

Nella metà degli anni trenta si separa dalla prima moglie e si risposa con una ballerina di colore creando un certo scandalo nei circoli esclusivi di cui faceva parte.

La sua carriera d'uomo d'affari americano s'interruppe nel 1938 quando scomparse nel nulla. Non è mai stato chiarito se fu rapito dal NKVD (il KGB del tempo) o se si allontanò volontariamente, fatto sta che tornato in patria fu internato in un campo di lavoro! La cosa non deve sorprendere, bisogna tener presente che si era nel pieno delle epurazioni staliniane e ogni sovietico rimpatriato volontariamente o a forza era sospettato, o meglio, era accusato e conseguentemente punito per contaminazione imperialista!

Fu riabilitato anni dopo grazie ad alcune invenzioni rivoluzionarie nel campo dello spionaggio, pare che la CIA abbia per anni utilizzato come esempio della tecnologia spionistica avversaria, un suo circuito che rimase nascosto nell'ufficio dell'ambasciatore americano a Mosca fino in epoca moderna senza essere identificato.

Alcuni collaboratori universitari che conobbero Leon in tarda età, quando cioè il sistema comunista era ormai crollato, sostengono che Leon lavorò con i servizi di spionaggio già dai primi anni venti e che fu mandato negli Stati Uniti anche allo scopo di carpire segreti alle potenti industrie belliche, utilizzando la figura di musicista ed inventore (quale in realtà fu) come paravento. Storia o leggenda? Non ci è dato di saperne di più, l'unica cosa certa pare essere che al ritorno in patria lavorò veramente nel campo spionistico.

Terminata la sua forzata o volontaria collaborazione con i servizi nel 1966, cominciò a lavorare nell'università di Mosca dedicandosi alla vera passione della sua vita, il theremin. Studiò nuovi modelli, alcuni dei quali polifonici, dei quali purtroppo non rimane traccia.

Nel 1991, creduto morto dal mondo occidentale, tornò negli Stati Uniti a visitare gli amici di un tempo e la sua pupilla Clara.

Leon Theremin è morto nel 1993 all'età di 97 anni mentre si stava attivamente dedicando ad una sua ricerca sulla longevità, i collaboratori universitari, volendo descriverne il genio con un aneddoto, affermano che fu solo la morte ad impedirgli di terminare con successo anche questa nuova sfida.

Eccovi a voi qualche immagine dello strumento e link da cui ho preso le informazioni!

Fig 1: Un tempo...

 

Fig 2: Oggi... (notare le dimensioni del theremin)

http://it.wikipedia.org/wiki/Theremin : link Wikipedia!

http://xoomer.virgilio.it/ireneber/ : pagina di un amatore italiano.

http://www.physics.gla.ac.uk/~kskeldon/PubSci/exhibits/E9/

http://www.thereminvox.com/article/articleview/179 : metodo per imparare a suonarlo!

http://www.synthtopia.com/interviews/Hypnotique.html : link ad un artista.

http://www.paia.com/hallofam/ : il theremin in molte sue forme.

Beh, alla prossima!!!!!

+Montex+

 

Inciso da montex | 10:40 | commenti
 

I Cacciatori fanno male anche alla rete! O_o

Ebbene sì.. incredibile come cose così distanti possano intrecciarsi fra loro. Mai avrei pensato che i cacciatori (sì,quelli che sparano ai volatili e non solo) potessero non solo arrecare danni alla natura, ma anche a cose che in un primo momento non ti passerebbero nemmeno per l'anticamera del cervello.Che c'azzecca infatti un cacciatore con la rete delle reti? Orbene, qualche giorno fa, ho fatto un corso all'interno della Wind e qui si parlava di come è strutturata la nostra rete e dei vari problemi ad essa legata.Così,fra i vari dati e notizie,mentre parlava della parte di rete Wind in Italia creata in Fibra ottica che attraversa e si intreccia in tutta Italia, si è parlato del problema dei cacciatori.La cosa è nata in quanto si parlava di DOVE sono situate le fibre che costituiscono parte della Rete in Italia, e precisamente, principalmente in due punti: lungo la ferrovia FS e (quello che ci riguarda) lungo i tralicci dell'alta tensione.Sì,proprio quelli alti alti che affiancano le autostrade in mezzo ai campi,quelli che hanno quei 5 o 6 grossi cavi.Ebbene,in uno di quei cavi non scorre corrente ma scorrono fibre ottiche.. e quindi..che succede? Che molto spesso,sti maledetti cacciatori,per fare la spregevole azione che fanno (ovvero sparare ad innocenti pennuti) sparano e centrano sti fili,squarciando le fibre ottiche e creando una potenziale caduta di rete se non fosse che la rete in fibra come praticamente tutta la rete, è costruita in maniera tale da creare nodi "ridondanti" in modo tale che se si interrompe in collegamento fra il nodo A e il nodo B, le informazioni possono comunque arrivare da A a B ma attraverso un altra strada appunto ridondante.Quindi spesso il danno non è percepibile dall'utente (PER FORTUNA!) ma per noi son dolori perchè bisogna risalire DOVE è stata squarciata la fibra e sostituirla (e lì son dolori sia in termini di costi che di tempo X_X).

Incredibile vero? Mai avrei pensato a sta cosa O_o

Alla prossima!!!

Inciso da montex | 02:11 | commenti


mercoledì, aprile 12, 2006
 

e MI CONSENTA?? NO!!  BASTA!!!!!

Volevo tirarmi su il morale leggendo un po' il corriere della sera online e leggere della disfatta di berlusconi.. e invece.. ancora..insiste!!  e poi.. questa è grossa:

la quoto dal corriere: " E rivolto ai cronisti poi regala una battuta ironica: «Pensavate forse di esservi liberati di me?»."

NO! evidentemente sei peggio di uno ZOMBIE!!!  -_-

Che essere inquietante.. O_o'

Inciso da montex | 21:49 | commenti
 
Ash to ash, dust to dust, fade to black...
Inciso da montex | 21:11 | commenti (6)


martedì, aprile 11, 2006
 
Mi sento come se.. non fossi importante, per nessuno.. come..se.. tutto quello che faccio.. non avesse alcuna importanza per alcuna persona...mi sento inutile..stupido..

come..se..quello che faccio.. scivolasse via dalle persone.. come.. se di me..non rimanesse..nulla.

Sono solo..polvere..

 .:Montex:.

Inciso da montex | 22:40 | commenti (7)


giovedì, aprile 06, 2006
 

Altra notturna.. ci sono casini anche stavolta.A Roma Aurelia mille utenti disserviti hdsl (ma sempre a Roma? Sarà un caso?) e per passare il tempo fra un guasto e l'altro mi son messo a finire un mio vecchio disegno che avevo lasciato a metà, nelle infinità delle sue varianti (tantissime immagini dello stesso disegno ma diverse per colori,taglio,segni particolari,effetti luce etc etc..perchè salvate ogni volta che apportavo una modifica).

Enjoy.

 

 

ps: è presente anche più grande qua affianco,cliccando sulla thumb relativa..

 

EDIT: non sò perchè ma quando si apre la pagina di imageshack (dove hosto le immagini) per averla a dimensioni reali bisogna dapprima cliccare sull'immagine (e normalmente basterebbe questo) e poi tornare indietro cliccando sul pulsante relativo (<-) del vostro browser... mah..

anzi, già che ci sono..cliccate qui che è il link diretto all'immagine grande..

http://img326.imageshack.us/my.php?image=devdragons9extdguru2dev36xs.jpg

Notte a tutti...

 

EDIT2: Son le 5.46 e il guasto a Roma Aurelia non è stato ancora sistemato!!!Allarme Rossoooo!!! Qua rischiamo di farci sgamareeeee (abbiamo fatto una mega telefonata in conferenza e c'eravamo proprio tutti.. io, il supporto tecnico reperibile, il tecnico Work Unit di Roma e il tecnico Alcatel in quanto gli apparati sono di loro fabbricazione) e fra 10 minuti stacco che mi danno il cambio e vado a casa a dormireee (aspe, mi aspetta dopo 1 ora e mezza di viaggio con i mezzi pubblici.. -_-' )

Inciso da montex | 02:22 | commenti


mercoledì, aprile 05, 2006
 

[::] 2.40 .. Anche oggi ho il turno notturno... sveglio artificialmente, in qualche modo..  il solito schifo insomma.

Voi invece potete dormite sonni tranquilli..anche stanotte..i vostri byte lungo la rete sono al sicuro.. coccolati da un casinaro caffeinomane con una bassa autostima di sè.. e auricolari nelle orecchie.. circondato più da lattine che da computers. che dite..vi ho rassicurati?

Naaa..la verità? allarmi ovunque..gestiti in qualche maniera..ma ci diamo dentro..anche alle 3 di notte.. come a Roma cinecittà che abbiamo appena sistemato un apparato che gestisce circa 300 adsl..rimesso in piedi come nuovo..dopo un brutto colpo..e probabilmente quasi nessuno se ne è accorto...

Gratificazioni? no..nessuna..perchè nessuno se ne accorge.. nessuno fa caso quando qui qualcosa viene rimesso in piedi.. anche se con fatica.. è considerato.. "normale", la routine insomma..

 Bah..anche stanotte la solita tachicardia.. chissa quando riuscirò ad abituarmici..

 Alla prossima...

End of  file. [::]

Inciso da montex | 02:46 | commenti


lunedì, aprile 03, 2006
 

Corridoi di pazzia
[1-12-2003/h.19.00]

Passi pesanti...
lungo un corridoio...
il corridoio della pazzia...
quello che ho varcato...
incontrandoti quel giorno...

E ora lungo quel corridoio...
i nostri sguardi si incrociano...
per un effimero istante...
e mi domando perchè..
perchè ti stavo permettendo...
di varcare quella soglia...
di entrare nel mio cuore...
mi domando perchè...
avrei preferito morire subito...
piuttosto che farlo cosi lentamente...
giorno dopo giorno...
fra mille inganni...
e infiniti silenzi...
e in quello sguardo...
l'annientamento totale...
l'odio più profondo...
e la felicità più effimera...
quella sottile linea che li divide...

E mi chiedo perchè...
esistono persone...
che si divertono a vederti soffrire...
ad annientarti...
giorno dopo giorno...
a ridere mentre affoghi nel tuo stesso sangue...
che si compiacciono del loro operato...
mentre sguazzi in quella rossa pozza...
dimenandoti..senza più fiato...
senza più aria nei polmoni...
solo il sangue ora li riempie...
non puoi più gridare...
e parlare..non serve più...

Perchè..questa lunga condanna...
perchè ancora quello sguardo...
che ride compiaciuto...di avermi distrutto...
di avere annientato la mia sanità mentale...
se mai ne ho avuta una.

Guardo ancora nei tuoi occhi...
e in quell'istante..aspetto una tua parola...
perchè io non ho ormai più nulla da dirti...
sei tu..quella che avrebbe ancora qualcosa da dire..da spiegare...
e invece il nulla...
dissolta..come la nebbia..in questi giorni...
come il freddo..in queste notti...
e la pioggia ormai incessante...
chi dice..che non può piovere per sempre?

Vivi pensando che il male che fai...
prima o poi...svanirà...
che uno non si ricorderà più...
che in fondo..lo fai per proteggerti...
Essere il male per non soffrire...
non mi sembra molto vantaggioso...

Puoi scappare quanto vuoi...
ma guarda dietro di te...
il tuo cammino...
incrociando il mio...
sfondandomi il petto...
i tuoi piedi..intrisi del mio sangue...
della mia pozza..in cui affogavo...
ora..segneranno..ogni tuo passo

dietro di te..rossi passi...
tingono il tuo cammino...
certo..puoi ignorarli...
ma devi guardare solo avanti...
non devi voltarti mai...
stai attenta...
altrimenti...
la pazzia ti avvolgerà...
al veder quanta strada hai fatto...
a vedere il tuo cammino...
come un lungo nastro rosso...
quasi un tappeto di sangue...
che srotoli davanti ai tuoi piedi...
ad ogni passo...

Guarda...
quello che hai fatto...
e ridi compiaciuta...

.: M o n t e x :.

 

Inciso da montex | 12:47 | commenti


domenica, aprile 02, 2006
 

LOST RING
poesia scritta il: [9-12-2004/h.6.17pm]

Sguardi distanti,
lontani da tutto,
mani strette l'una nell'altra
un anello vicino all'altro
o così era sempre stato
una sensazione,lo sguardo scivola giu
due mani strette..un unico anello.
nell'altra..
solo il segno..
ormai debole..
ormai distante...di un Amore che fu..
di un Amore non più voluto...
di un Amore non più cercato..
di un Amore..ormai stanco...

un anello..perduto per sempre..
un anello...ormai..
ormai...impresso...solo..
nella mia mente...

il mio anello..ormai...ridotto a ciondolo..
attorno al mio collo... ormai..
deboli ricordi..
stanchi..

lo sfilo dal collo...
lo guardo..ormai incapace di capire.
in fondo a quella catenina...
un anello insanguinato...
sangue che scorre nei suoi incavi
gocce...
marchiano a fuoco la mia pelle...

nel mio stomaco...
un brandy che non sarà mai digerito...
un bicchiere ormai vuoto...su quel tavolo...
che aspetta il secondo giro...

brucia il mio stomaco...
ma ancor più il mio cuore...

vorrei ritrovare quell'anello..
stringerlo ancora al mio..
vederlo su quella mano...
sulla mano della persona che Amo..

Ormai stanco..
scivolo su questa tastiera..
in lontananza...
sento lacrime..che vorrei consolare..
ma mi sento ormai strappato ..da tutto...
ormai lontano da quella che era la nostra vita

ora chi sono..ora cosa..sono..

ora..nulla...è più..

in lontananza...un tintinnio..di anello...


l'Anello perduto.

.: M o n t e x :.

 

 

 

ho scritto questa poesia tanto tempo fa.. mi piacerebbe riprenderle.. qui.. rivangare il passato per non perdere sè stessi.. nella freneticità del presente.. che ormai corre spingendomi nel futuro..

Inciso da montex | 00:34 | commenti